Storia dei Carmelitani

La nascita del Carmelo in Sardegna risale al 1569 quando due carmelitani spagnoli, i padri Pietro e Felice fondarono il primo convento. Fin dal 1506 alcuni monaci provenienti dalla Catalogna si stabilirono sul Colle Stant’Elia in un monastero nei pressi della Torre della Lanterna.Il 20 luglio, in occasione della festa di Sant’Elia, il promontorio era sempre affollatissimo di fedeli che partivano di notte per trovarsi in chiesa all’alba. Quell’antica feste che culminava con la solenne processione durò fino a quando le scorribande dei Barbareschi costrinsero il Viceré conte Alfonso d’Eril a vietare lo svolgimento notturno di manifestazioni di culto per il costante pericolo di cadere in mano degli infedeli. I monaci carmelitani furono così costretti ad abbandonare il convento e la Chiesa e trasferirsi nell’entroterra della Karales romana. Il nuovo Convento fu costruito nel XVI secolo in stile sardo gotico. Nelle vicinanze si trovata una piazza la quale prendeva il nome da una Cappella che dalla tradizione venne fatta innalzare nel 1608 dall’antica e nobile famiglia sarda dei marchesi Ripel di Neoneli per ospitare una graziosa Madonnina costruita, con un cedro ben stagionato del Libano, da alcuni monaci per offrirla al Pontefice. In seguito il miracoloso simulacro venne dal Papa Innocenzo III donato alla città di Cagliari. Il Convento sorgeva a poca distanza da Stampace e dalle mura che limitavano l’antico quartiere della Marina, e, a quei tempi, pur essendo lontano dal Centro abitato non assunse mai le caratteristiche di un vero e proprio eremo.

Esso divenne ben presto un importante centro di devozione mariana in tutta l’Isola. In quel luogo, i frati provenienti dalla Spagna dividevano la loro giornata tra il lavoro agricolo, la preghiera e la meditazione.

Nel 1656 una epidemia di peste, portata in Sardegna da un bastimento catalano, colpì la città di Cagliari. I Monaci trasformarono il loro convento in un lebbrosario per offrire alla popolazione un’adeguata assistenza materiale e spirituale. intorno Nel 1580, i Carmelitani, oltre al Convento di Cagliari possedevano la chiesa di Sant’Antonio in Bosa alla quale si aggiunsero ben presto quelle di Mogoro, Oristano, Alghero, Chiaramonti e Sassari.

A Nuraminis, Efisio Corda, ricco proprietario del luogo a proprie spese fece costruire un modesto Convento con annessa Chiesa. Ivi i Padri Carmelitani aprirono una scuola elementare pubblica gratuita per i bambini delle famiglie più povere del centro agro-pastorale del Campidano.

Nel 1641, sotto il generalato del Padre Teodosio Stazio, con Breve pontificio del 15 giugno dello stesso anno, venne istituita una Provincia Sarda e le fu dato il nome di Santa Teresa. Dopo quattro secoli di vita, con decreto della Sacra Congregazione dei Religiosi, del 20 dicembre 1909, la Provincia Sarda fu soppressa e incorporata in quella Romana. Dal 1901 è entrata a far parte della neonata Provincia italiana dei Carmelitani, comprendente il Centro Nord e le Isole. Attualmente i Carmelitani in Sardegna operano nei conventi di Cagliari e Sassari.

La devozione dei Sardi verso la Vergine del Carmelo, tramandata dagli antichi padri, è fortemente radicata in tutta l’Isola e molti centri quali: Assemini, Logoro, Ilbono, Pimenthel, Cuglieri. Gonnesa, Portoscuso, Chiaramonti, San Vero Milis, Seui, Elini, Santulussurgiu, Pozzomaggiore, Bolotana, Pattada, Ozieri, che festeggiano con particolare solennità la data del 16 luglio.

Sono presenti a Cagliari Sassari, Oristano, Quartu San’Elena, Bolotana e Alghero gruppi organizzati nel Terz’Ordine Carmelitano (l’Ordine Carmelitano Laicale).

A Samugheo e Siliqua sono stati costituiti recentemente due gruppi giovanili.

Tantissimi sardi accettano volontariamente l’imposizione del Santo Abitino e si onorano di far parte dell’Universale Confraternita del Carmine.

In Sardegna il nome Carmelo, Carmen, Carmela, Carmelina, Carminetta è molto diffuso. Molte località inoltre traggono il nome dal Carmine a Cagliari c’è “Medau su Cramu” alla periferia della città e ad Assemini si trova una località detta “Su Cramu”.

Data di ultima modifica: 16/03/2017


Questo sito web utilizza cookie tecnici necessari per il corretto funzionamento delle pagine; NON sono utilizzati cookie di profilazione finalizzati all'invio di messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dall'utente nell'ambito della navigazione in Rete. Il sito web consente l'invio di cookie di terze parti (tramite i social network). Accedi all'informativa estesa, per leggere le informazioni sull'uso dei cookie e su come scegliere quale cookie autorizzare. Cliccando sul tasto OK o proseguendo nella navigazione, si acconsente all'uso dei cookie.

OK
Visualizza in modalità Desktop