Il Sindaco, premesso che in data 18.01.2026, la Direzione Generale della Protezione Civile della Regione Autonoma della Sardegna, ha emesso il Bollettino di cui al Prot. Interno n. 427, con il quale si comunica, per la giornata del 19.01.2026, lo stato di allerta per rischio idraulico e idrogeologico;
Preso atto che nel suddetto bollettino, sulle aree dell’Iglesiente e del Campidano, sono stati evidenziati i seguenti scenari:
- dalle ore 09:00 alle ore 12:00, un’allerta di moderata criticità (codice arancione);
- dalle ore 12:00, un’allerta di elevata criticità (codice rosso);
Preso atto che lo scenario di rischio idraulico e idrogeologico può costituire pericolo per l’incolumità delle persone che si trovano in dette località a rischio;
Ritenuto:
- che tale evento sia da considerare di rilevante impatto locale in quanto potrebbe comportare grave rischio per la pubblica incolumità in ragione delle caratteristiche dell’evento stesso;
- necessario provvedere a salvaguardare l’incolumità pubblica, chiudendo le scuole di ogni ordine e grado, servizi prima infanzia pubblici e privati, centro giovani, informagiovani, centro diurno adulti con disabilità, centro diurno minori, biblioteca, centro per la famiglia, impianti sportivi comunali;
Visti gli artt. 108 e 117 del D.lgs. 31 marzo 1998, n. 112;
Vista la Legge 12 luglio 2012 n. 100;
Vista la Delibera del Commissario Straordinario assunta con i poteri del Consiglio del 14 settembre 2022, n. 17, con la quale veniva approvato l’aggiornamento del Piano Comunale di Protezione Civile;
Visto l’art. 12 della Legge 3 agosto 1999, n. 265;
Visti gli artt. 50, comma 5 e 54, comma 2 del T.U. sull’ordinamento degli Enti Locali approvato con D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267;
ORDINA
Per le motivazioni espresse in premessa, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, servizi prima infanzia pubblici e privati, centro giovani, informagiovani, centro diurno adulti con disabilità, centro diurno minori, biblioteca, centro per la famiglia, impianti sportivi comunali, per i giorni 19 e 20 gennaio 2026, comunque fino al termine dell’evento emergenziale.